La zona

La cittadina di Amelia sorge arroccata su un colle roccioso alle cui pendici si estendono distese di lecci ed ulivi. La storia di Amelia si perde nella leggenda; le sue mura ciclopiche risalgono al sesto secolo avanti Cristo: originariamente formate da immensi blocchi sovrapposti su di esse sono stati sovrapposti strati di epoca romana prima e medioevale successivamente. Da notare la bella Porta Romana . Oggi Amelia è una città dinamica e moderna, che ha saputo trarre vantaggio dalla favorevole ubicazione geografica per imporsi come centro agro-alimentare, e che conserva una profonda coscienza del valore dei suoi reperti archeologici ed artistici. Oltre alle antichissime mura, le cisterne e numerose case romane testimoniano l'importanza che Amelia rivestì durante l'impero dei Cesari. Di epoca medioevale vanno ricordati: la chiesa di San Pancrazio, il cui portale è un raro esempio di arte decorativa, la chiesa di San Francesco, al cui interno sono conservate alcune sculture di Agostino di Duccio, il duomo, che sebbene rimaneggiato in periodo barocco, risale in origine alla prima metà del XI secolo, come testimonia il possente campanile.

Amelia

Il Museo Archeologico di Amelia, situato nell’ex Collegio Boccalini, raccoglie al suo interno le testimonianze archeologiche della nascita e dello sviluppo dell’antico centro umbro di Ameria, dalle origini all’età medievale, inserendone la storia all’interno di uno studio più ampio svolto sul territorio dell’Umbria meridionale nell’età antica. Il Museo conserva al suo interno la statua bronzea del generale romano Nerone Claudio Druso detto Germanico, nipote dell’imperatore Tiberio, prematuramente e misteriosamente morto nel 17 d.C. La statua , di proporzioni maggiori del vero, fu rinvenuta ad Amelia nel 1963 in occasione di lavori di sbancamento per la costruzione di un mulino lungo via Orfana, poco fuori le mura della cittadina. Fanno da contorno alla statua epigrafi e testimonianze di personaggi e famiglie illustri della città, tra le quali spicca la Gens Roscia. Le Cisterne Romane di Piazza Matteotti, furono edificate nel momento in cui l'antico centro umbro di Amelia, divenne municipio romano e quindi caratterizzato da tutti gli elementi urbanistici tipici dell'opera di "romanizzazione": impianto viario, foro cittadino, edifici pubblici e privati, sistema di approvvigionamento idrico.

Marmore

A soli pochi chilometri da Amelia potete visitare le bellissime cascate delle Marmore. La creazione della Cascata risale al 271 a.C., è una formidabile opera d'ingegneria romana che servì a favorire il deflusso delle acque del Velino. In epoche successive e fino al Rinascimento, vennero compiuti ulteriori lavori di perfezionamento fino all’assetto attuale. L’emozione del contatto diretto con la natura si può sperimentare anche attraverso la pratica di diversi sport che principianti e professionisti possono fare nell’area del parco che circonda la Cascata delle Marmore. Rafting: Una fantastica discesa delle rapide in gommone. Su ogni gommone trovano posto sei persone adeguatamente equipaggiate e la guida abilitata dell’AIRaf (Associazione Italiana Rafting) che impartisce gli ordini durante la discesa che dura circa un’ora, dentro rapide potenti. Arrampicata, Speleologia, ci sono circa 300 grotte di cui solo parte esplorate e ancora meno accessibili a non esperti. Per avere ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a: Centro Canoa e Rafting "Le Marmore" sito Rafting in Umbria